"E tu, sei venuta?", in Francia su Instagram si parla di parità di orgasmo

E tu, sei venuta?  Ovvero, sei venuta ogni volta che un uomo te lo ha domandato o ti è capitato di fingere? E quante volte hai visto un uomo venire senza ricambiare il piacere? Di parità di orgasmi, di uomini e donne alle prese con quelle che dovrebbero essere le gioie del sesso ma che spesso si riducono a una brutta incomprensione, si è fatto un gran parlare l'anno scorso in Francia.

 

Grazie alla pagina Instagram "T'as joui?" (in italiano: "Sei venuta?") aperta dalla giornalista e cacciatrice di tendenze Dora Moutot, nella quale centinaia di donne raccontano i loro orgasmi. "Per farla finita con i monologhi del clitoride", scrive nella descrizione la 32enne già autrice di progetti sperimentali come "Webcamtears", nel quale raccoglie video di persone che piangono via webcam.

 

In tre settimane la pagina ha raccolto quasi 120mila iscritti e il numero era in continua crescita nelle settimane successive. Tutto nasceva da un'affermazione fatta da un uomo alla freelance: "Le donne hanno meno orgasmi perché sono più sentimentali e più cerebrali". Poche parole condivise sull'account privato di Moutot che hanno dato vita a una grande reazione. 

 

Prima i messaggi in posta privata, poi l'apertura di uno spazio dedicato. Lo scopo? Parlare di orgasmo femminile perché, il successo del progetto lo ha dimostrato, c'è ancora molto da dire. E sul tema proprio in quello stesso periodo anche l'Università di Tor Vergata era intervenuta pubblicando i risultati della ricerca "orgasmometro". 

 

Ma su "T'as joui?" si parla anche di orgasmi finti per "gratificare l'ego maschile" (anche se studi recenti hanno dimostrato che tra i più giovani fingere non è solo un problema femminile) e di testimonianze di uomini pronti a rimettersi in discussione.  "Quante donne hanno chiesto a un uomo "sei venuto?" o comunque sono andate a verificare? E perché l'orgasmo maschile deve essere quello che conclude il rapporto?", sono alcune delle domande lanciate dal dibattito social.

 

Tra i tanti interventi ci sono le voci di donne che dichiarano di non avere mai avuto un orgasmo; quelle che domandano perché dopo il piacere l'uomo si senta legittimato al "riposo del guerriero"; quelle che per anni hanno creduto normale avere meno orgasmi di un uomo; quelle militanti, che interrompono la penetrazione quando l'atto sta andando tropo verso la parte dell'uomo e quelle che, anche dopo aver letto la pagina, hanno trovato il coraggio di dire "Ok, ora che sei venuto però aiutami a prendermi anche il mio piacere".  E voi come la pensate su questo argomento? Siete soddisfatte della vostra vita sessuale? Vi riconoscete il diritto di far presente al vostro partner le vostre esigenze e di essere spontanee completamente? 

Credo che sia un argomento su cui è interessante ed importante riflettere, sia per la donna che per l'uomo, ecco perché ho deciso di trattarlo nel mio blog.

Il sesso è una componente della nostra vita, una cosa normale e del tutto naturale, ed a prescindere che avvenga tra due persone che si amano ed hanno un rapporto stabile, tra due amici che si abbandonano per una sera, tra due persone che esprimono una semplice attrazione fisica, che sia l'avventura di una notte o un atto tra marito e moglie, si tratta sempre di uno scambio tra due persone alla pari, aventi entrambi diritto di trarre piacere dall'esperienza, diritto di essere tenuti in considerazione dal partner scelto.

Sono ancora molti gli uomini che pensano solo al loro piacere senza preoccuparsi della loro compagnia, e ancora troppe le donne che credono di non aver diritto di far presente le proprie esigenze, questo non è corretto, questo non è naturale ma frutto di ideologie sbagliate che in qualche modo si sono insinuate nelle nostre convinzioni ed entrano con noi in camera da letto.

 

Riflettiamoci sopra e cambiamo le cose, affinché il sesso sia una piacevole esperienza per entrambi.

 

Silvia Onorati

Scrittice - Coach - Trainer

 

08 novembre 2019