"E' normale fare l'amore con la propria compagna mentre dorme?", in Francia un tweet divide il Paese

"Charlotte non sopporta che il suo compagno faccia l'amore con lei di notte mentre lei dorme. Lo trovate normale? Si o no?" Una domanda, sotto forma di sondaggio proposto agli ascoltatori della popolare radio francese Fun Radio France su Twitter, ha aperto un intenso dibattito in Francia sui limiti del "viol conjugal", lo stupro coniugale.

 

Il tweet, poi cancellato, ha raccolto 583 voti, il 49% aveva risposto sì, il 51 no.

La storia dell'ascoltatrice Charlotte sarebbe poi diventata un racconto dal vivo durante la trasmissione Lovin Fun. Ma il tweet ha indignato al punto da far annullare l'intervento. Decine di persone hanno reagito alla domanda sottolineando come, in assenza di consenso, quella subita da Charlotte si chiama violenza.

 

Dello stesso giudizio anche la segretaria di stato francese per le pari opportunità tra uomini e donne Marlène Schiappa che ha risposto al tweet, rivolgendosi direttamente a Fun Radio, scrivendo: "Quello che descrivete si chiama stupro. La definizione giuridica è: penetrazione ottenuta sotto minaccia, coercizione o sorpresa. Dovreste dirlo ai vostri ascoltatori e alle vostre ascoltatrici".

 

Non un'opinione, quella della segretaria Schiappa ma il contenuto dell'articolo 222.23 del Codice penale francese secondo il quale "tutti gli atti di penetrazione sessuale, di qualsiasi natura, commessi sull'altro attraverso la violenza, la coercizione, la minaccia o la sorpresa, sono uno stupro.

 

In Francia lo stupro coniugale è condannabile dal 1992. 

L'intervento di Marlène Schiappa arriva a ridosso del lancio di una serie di misure di prevenzione contro le violenze coniugali in Francia: qui i numeri del femminicidio nel 2016 parlavano di 213 donne uccise, una ogni tre giorni, e contro questo allarme il Governo ha attivato una campagna televisiva e un numero gratuito di aiuto telefonico, il 3919.

 

Sempre su Twitter, e più tardi anche attraverso un comunicato stampa, è arrivata la risposta dell'emittente, rivolta alla segretaria e a numerosi collettivi e personaggi della politica che avevano criticato l'intervento, tra i quali Fatima El Ouasdi, presidentessa dell'associazione femminile Politiqu'elles e la storica associazione Le Planning Familial.

 

Nella difesa di Radio Fun si legge: "Il dibattito dimostra che abbiamo avuto ragione ad affrontare questo tema. Non è perché si è in coppia che il nostro corpo è a disposizione dell'altro. Il consenso è necessario anche in una relazione amorosa, soprattutto quando una persona dorme e non è in grado di dire no".

 

Dal web la polemica si è spostata fino in televisione.

Durante il programma della rete C8 "Touche pas à mon poste" (spesso al centro delle polemiche per la leggerezza con la quale affronta l'attualità e per i propositi volgari), il tema è stato riproposto agli ospiti in studio dal controverso presentatore Cyril Hanouna. Assieme ai suoi opinionisti, il presentatore ha costruito buona parte della trasmissione intorno al tema, andando decisamente contro la presa di posizione di Schiappa. 

 

Tra chi sosteneva che definire stupro quello proposto da Fun Radio è "un'offesa per tutte le persone che hanno subito dei veri stupri", e chi ironizzava dicendo "come posso sapere se è consenziente se dorme?", il giornalista Gillez Verdez è stato attaccato dal presentatore Hanouna per avere definito il sondaggio twittato da Fun Radio "un'apologia dello stupro coniugale".

 

Ma l'Huffington Post Francia rivela che dopo la trasmissione televisiva, il Conseil Supérieur de l'Audiovisuel, organo che regola i media francesi, ha ricevuto una cinquantina di lamentele da telespettatori indignati.

E la trasmissione, contrariamente al solito, non è stata ritrasmessa il mattino dopo.

Tutto questo accadeva in Francia un anno fa circa, io ve lo propongo perché sono temi su cui riflettere, storie vere che magari non ci riguardano direttamente ma sono realtà che non possono essere ignorate, ritengo che parlarne e rifletterci sopra sia importante.

 

 

01 novembre 2019

 

Silvia Onorati

Counselor in Psicobiologia - Scrittice - Coach e Trainer