Mai più vittima

Perché i lettori dovrebbero perdersi tutto ciò? O al contrario perché i lettori dovrebbero decidere di acquistare questo libro?

Io non sono un personaggio pubblico, una famosa opinionista televisiva, scrivo libri ma non ho mai pubblicato un bestseller dal quale magari è stato tratto un film o una serie televisiva, non sono una star di Instagram o di Youtube, e sono questi i personaggi che vengono seguiti, di cui si comprano i libri, lo capisco perfettamente.

Il loro successo viene misurato dal numero di followers, dagli indici di ascolto, dalle copie vendute dei loro lavori, dai conti in banca vertiginosi, successo che spesso nell’opinione pubblica si trasforma in una garanzia di qualità per ogni loro nuovo lavoro, e spesso è giusto che sia così, molti di loro hanno un talento da condividere con il mondo ed è una bella cosa.

Io non rientro in questa categoria di persone, il mio “successo” emerge quando un cliente che si è rivolto a me per un problema, un disagio, riesce a superarlo, a migliorare la qualità della propria vita, delle proprie relazioni, ad affrontare in modo diverso dal passato situazioni che prima lo mettevano in crisi, ritrovare il sorriso.

Anche in questo caso però non è corretto parlare di un successo mio, è loro.

Sono loro che riescono ad attingere dalle loro risorse interiori ed apportare un cambiamento positivo là dove era necessario, io sono uno strumento del quale si avvalgono durante le sedute in studio o su Skype, ma sono loro i veri vincitori.

Però come mi fa sentire bene questa cosa!!! Quanto è bello sapere di aver contribuito anche in minima parte alla fioritura di queste persone che mi hanno dato fiducia, questo per me vale più di qualsiasi altro tipo di riconoscimento pubblico.

Divento un po’ più ricca ogni giorno, non economicamente, ma interiormente. Vedere qualcuno che riprende il controllo della propria vita, che affronta le cose in modo diverso, e per questo si sente meglio con sé stesso e con gli altri, è un dono meraviglioso, che mi spinge a migliorarmi per essere per loro uno strumento sempre più efficace da poter utilizzare.

E questo mi porta a cercare sempre maggiori strumenti per aiutare gli altri, anche se i metodi migliori sono i più semplici.

E sapete qual è un modo semplice per avviarci verso un cambiamento positivo?

Abbandonare tutte le nostre certezze!!

Quelle che ci hanno messo in testa quando eravamo piccoli, quelle alle quali ci aggrappiamo per sentirci bravi cittadini che vivono correttamente, quelle che ci portano a pensare di sapere esattamente come funziona il mondo e cosa ci possiamo aspettare dalla vita.

Molti di noi potrebbero obiettare che senza di esse si sentirebbero persi, io vi dico invece che è proprio perdendole che vi ritroverete.

Ho imparato a diffidare di chi è convinto di avere tutte le risposte, c’è una sola cosa certa per ognuno di noi, che prima o poi, a prescindere da come avremo vissuto arriverà il momento della nostra morte, e questo non lo dico per intristire, anzi, deve essere una spinta a vivere.

Quando la morte bussa alla tua porta, tutte le tue certezze diventano solo indovinelli, mere sciocchezze: non aggrapparti ad alcuna certezza.

La vita è incerta: l’incertezza è la sua natura intrinseca.

Una persona intelligente rimane sempre nell’incertezza.

La disponibilità stessa a rimanere nell’incertezza è fiducia.

Ciascun individuo è una libertà, una libertà sconosciuta.

I miei clienti vengono da me alla ricerca del sapere; vogliono da me delle formule prestabilite per potersi aggrappare a queste.

Io non ti do nessuna formula.

Di fatto, se ne hai qualcuna, io te la toglierò!

A poco a poco, distruggerò le tue certezze; a poco a poco, ti renderò sempre più insicuro e pieno di esitazioni. E’ questo l’unico lavoro che si deve fare; è questo l’unico lavoro che ogni counselor deve fare! Lasciarti nella libertà totale.

E’ ciò che chiamo comprensione.

Se comprendi, vedrai che l’insicurezza è parte intrinseca della vita, ed è bene che sia così: in questo modo la tua vita diventerà libera e sarà un susseguirsi di sorprese.

Non puoi sapere che cosa ti accadrà: vivrai in uno stato di costante meraviglia.

Non chiamarla incertezza: chiamala libertà.

Non puoi essere amorevole, se non sei coraggioso.

Non puoi essere fiducioso, se non sei coraggioso.

Questo libro tratta anche di questo: il coraggio di vivere, di continuare a sognare, ad amare, nonostante una vita segnata da tante esperienze dolorose.

Ti parlerò della mia vita, del ruolo di vittima che ho interpretato per tanto tempo: vittima della mia famiglia, della società, dei condizionamenti presenti nella mia mente, e ti parlerò di tutto il coraggio e la fiducia dei quali ho avuto bisogno per andare avanti, per non cedere alla tentazione di farla finita, per non rispondere al richiamo invitante della morte che arriva per liberarti dal dolore che ti opprime.

Non sarà un libro triste, anche se alcune parti descrivono situazioni terribili, io sono qui, sono viva, e ci sono tante cose belle nella mia vita, ho realizzato e sto realizzando molti dei miei sogni.

Non ho superato i momenti difficili perché sono un counselor, al contrario ho scelto di fare questo lavoro proprio perché ho avuto una vita piena di difficoltà e sofferenza, una vita che da adolescente credevo fosse già segnata.

Quello che ho fatto io lo può fare chiunque, anche tu.

Ripercorrerò con te i punti cruciali del mio passato e ti farò capire dove ho trovato la forza di andare avanti, che cosa ho fatto per migliorare la realtà che mi circondava, per stare bene con me stessa. Fatto questo ti darò qualche consiglio pratico da utilizzare nel tuo quotidiano, qualche strumento che può essere utile anche semplicemente per offrirti qualche spunto di riflessione. Molti dei temi e dei consigli presenti in queste pagine i miei clienti se li sono sentiti dare personalmente durante le nostre sedute in studio o su Skype, e sanno che se alla mia attività di lavoro quotidiana affianco quella di scrittrice è perché vorrei tanto riuscire a raggiungere ed aiutare il maggior numero possibile di persone, e per farlo un libro è un buon mezzo.

Pretenzioso? Utopistico? Sì, certo, me ne rendo conto perfettamente!!!

Non cambierò certo la realtà intorno a me con alcune pagine di carta stampata, ma non sarà questo a fermarmi. So che cosa significa essere vittima, lo sono stata e ne ho conosciute moltissime, nella vita, nel mio lavoro, ed è una condizione nella quale nessuno di noi merita di vivere. So che cosa significa essere trasparente per le persone che ti sono intorno, avere una famiglia che non mostra il minimo interesse per te; so che cosa significa non sentirsi liberi di poter esprimere la propria opinione, o parlare di qualcosa che ti appassiona, di un tuo sogno, perché sai già quali saranno i commenti che riceverai dalle persone di fronte a te…o perché le tue insicurezze ti fermano le parole in gola; so cosa significa essere oggetto di pettegolezzi, stupidi ma nello stesso tempo crudeli, di bugie, situazioni nelle quali ti trovi invischiata e non sai come uscirne, perché la bugia è stata studiata così bene a tavolino da sembrare più vera della realtà che racconti; so che cosa significa subire l’arroganza e gli attacchi verbali di chi vuole mostrarsi superiore a te.

E so cosa significa essere carnefice. Carnefice? Sì, esatto, lo sono stata, e forse lo sei stato anche tu. Non sono una persona cattiva ma quando per mancanza di autostima, per bisogno di essere vista, accettata, amata ti ritrovi a compiacere gli altri, può capitare che anche tu finisca con l’alimentare chiacchiere sul conto di qualcuno, magari che non ti sta troppo simpatico, e giochi il ruolo del carnefice.

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