Le discipline del benessere e bio-naturali sono tutte quelle tecniche che, pur non essendo sanitarie, promuovono il benessere della persona e contribuiscono a mantenerne l'equilibrio psicofisico.

 

In particolare la Legge Regionale n. 2/2005 "Discipline del Benessere e Bio-Naturali" le definisce pratiche e tecniche naturali, energetiche, psicosomatiche, artistiche e culturali esercitate per favorire il raggiungimento, il miglioramento e la conservazione del benessere globale della persona.

 

La stessa legge ne regolamenta la pratica a tutela della qualità delle prestazioni effettuate e della professionalità degli operatori. La delibera del Consiglio Regionale n. 1 del 28 gennaio 2009 individua e completa il percorso di regolamentazione di queste discipline, che per effetto della successiva delibera n. 9 del 27 gennaio 2010 risultano essere le seguenti:

- Craniosacrale

- Naturopatia

- Prano-pratica

- Riflessologia

- Shiatzu

- Esercizi di lunga vita Taiji-Qi Gong

- Tuina

- Suoni musica e benessere

- Yoga

- Osteopatia

- Metodo Feldenkrais

 

Per quanto non regolamentato da questa legge e successive delibere fanno fede le leggi a carattere nazionale, ovvero: Legge n. 4 del 14 gennaio 2013: la legge disciplina tutte quelle professioni non organizzate in ordini o collegi, volte alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitabile abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, che però non risultino riservate per legge a soggetti iscritti in albo o elenchi.

 

Sono escluse anche le professioni sanitarie e le attività e i mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio, perché disciplinati da altre normative. Per capirsi meglio: il counseling rientra nella legge n. 4 del 14 gennaio 2013, perché attività intellettuale (non si tocca il cliente) che non va in contrapposizione con quella sanitaria perché il ruolo del counselor è diverso da quello dello psicologo o psichiatra.

 

Sono invece vietate per legge nazionale tutte le attività dove l'operatore tocca la persona (massaggi per intenderci...) ma non solo...che vengono svolti da personale non estetista o non fisioterapista.

 

Eccezione fatta per le discipline riconosciute dalla Legge Regionale Toscana e/o nel caso in cui il massaggiatore agisca in luogo in cui si trova contemporaneamente presente un estetista o un fisioterapista che si assume la responsabilità del suo operato...non esistono eccezioni...anche se purtroppo molte scuole fanno credere il contrario.

 

Spero che questo specchietto adesso vi aiuti a capire a chi potete rivolgervi con tranquilittà e sicurezza...le discipline naturali non devono fare paura...ma capisco che la mancanza di trasparenza crei confusione e tanti dubbi.

 

Silvia Onorati

Counselor - Naturopata - Floriterapeuta di Bach - Consulente del Benessere con certificazione SISB - Presidente "Salute e Consapevolezza"