"Lo faccio domani": procrastinare come stile di vita

La parola procrastinazione deriva dal latino pro (a favore di), e crastinus (che appartiene al domani. Avete presente quando avete qualcosa di importante da fare, ma continuate a rimandare inventandovi mille scuse improbabili? E magari, al posto del vostro impegno, vi mettete a fare altro, giustificandovi del fatto che state comunque facendo qualcosa di utile.

 

Questo vuol dire procrastinare. 

Ma attenzione: se la procrastinazione diventa cronica non va confusa con la pigrizia o un'inefficiente gestione del tempo, ma si trasforma in un atto contro noi stessi che può condizionare ogni aspetto della vita. 

Perché rimandiamo sempre? Le cause psicologiche più comuni della procrastinazione sono: 

 

Paura del fallimento --> Quando senti di aver fallito in un campo che consideri importante e perciò senti di non valere niente come essere umano. 

Questo porta a evitare quel qualcosa che potrebbe renderti felice, proprio per non stare ancora male. In realtà, questa visione è distorta perché capita a tutti di sbagliare, ed è proprio attraverso l'esperienza e la comprensione dagli errori che è possibile crescere e stare bene. 

La tua autostima non può dipendere da una situazione esterna: "Ho valore solo se ottengo successo". 

 

Perfezionismo --> A volte rimandi e rimandi l'attività che hai in programma perché la realtà che stai vivendo non rispecchia le aspettative che ti eri costruito in precedenza, facendoti sentire profondamente insicuro, quasi un "buono a nulla". 

La tua smania di perfezione può provocare di conseguenza molta angoscia e ansia, che possono compromettere ogni prestazione lavorativa e anche la vita sociale. 

 

Paura del successo --> In questo caso rimandi per il timore delle conseguenze che possono avere i tuoi successi, ad esempio sul lavoro. 

Dal momento in cui ti riesce bene una cosa, di riflesso aumenteranno anche le aspettative che gli altri ripongono su di te (ma anche quelle che ti crei tu). 

Per questo piuttosto che affrontare la situazione, preferisci tirarti indietro e posticipare l'impegno a chissà quando. 

I consigli per smettere adesso di procrastinare

Il tuo sogno aspetta solo te --> Quando la tua voglia di fare è poca, anche la tua motivazione diminuirà e tenderai a scegliere qualcosa di più piacevole da fare (o meno "impegnativo") invece che lavorare al tuo obiettivo. 

Ogni volta che hai la tentazione di rimandare il tuo compito, torna sempre al tuo proposito iniziale e a cosa ti ha spinto a intraprendere quel percorso. 

 

Stabilisci le priorità --> Valuta l'importanza e la priorità dei tuoi compiti e inizia sempre con quelli che consideri più rilevanti. 

In questo modo alla fine della giornata sarai meno stanco e con più energie che non ti faranno dire: "Lo faccio domani, sono proprio a terra". 

 

Non strafare --> Quando stai programmando qualcosa a distanza di tempo, per non affaticare il cervello, suddividi le mansioni da fare in tappe da raggiungere. 

Vedrai che in questo modo, giorno per giorno, ti sentirai più appagato dal lavoro fatto e sempre più motivato. 

 

Amati di più --> Se impari a volerti bene e a non giudicarti, vedrai che piano piano ti tornerà la voglia di fare, portando via con sé la paura e le incertezze.

Non pensare al passato e mira all'obiettivo puntando all'orizzonte: vedrai tutto il bello che sa offrirti la vita. Anche la scienza lo conferma: uno studio del 2014 ha indagato la relazione tra autocompassione, stress e procrastinazione.

Dai risultati è emerso che chi era solito a rimandare aveva alti livelli di stress e un basso "amor proprio". Cosa aspetti ad abbracciarti?

 

 

Silvia Onorati

Counselor in Psicobiologia

Coach personale, professionale e scolastico

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